La Condizione Umana – Oltre l’istituzione totale

18 Dicembre 2018
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18 Dicembre 2018 roberta

La Condizione Umana – Oltre l’istituzione totale

Comunicato Stampa

Iniziativa realizzata dalla
Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Palermo a cura di

Helga Marsala

PALAZZO AJUTAMICRISTO – Via Garibaldi 41, Palermo
Opening: 22 dicembre 2018, ore 19 fino al 31 marzo 2019
Pièce teatrale “Sette lettere”, ore 18.30 con gli attori della Compagnia Instabile

Accadeva quarant’anni fa. Il 13 maggio del 1978 il Parlamento italiano approvava in via definitiva la Legge n. 180, ribattezzata col nome dell’uomo che ne aveva ispirato i principi, conducendo una strenua battaglia per la chiusura dei manicomi e promuovendo una nuova concezione della disciplina psichiatrica, a partire dal ruolo alternativo delle istituzioni e da una diversa considerazione delle persone con disagio mentale. Quell’uomo era Franco Basaglia (Venezia, 1924-1980), psichiatra, neurologo, saggista, direttore degli ospedali psichiatrici di Gorizia, Colorno, Trieste, affiancato nel suo percorso professionale dalla moglie Franca Ongaro (Venezia, 1928-2005). Relatore della legge fu lo psichiatra e politico democristiano Bruno Orsini, ma le fondamenta erano tutte in quella rivoluzione che Basaglia condusse per anni, nella cornice di un movimento dalla portata internazionale, alimentando un dibattito pubblico acceso e animando realtà feconde, come il gruppo Psichiatria Democratica, da lui fondato nel ’73. In occasione del suo quarantennale la storica legge è stata celebrata in varie forme. Ed è in questo contesto che nasce il progetto espositivo “La condizione umana”, promosso dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e realizzato della Soprintendenza di Palermo. Ideata e curata da Helga Marsala, la mostra è ospitata nel quattrocentesco Palazzo Ajutamicristo, sede della Soprintendenza. La grande ala dall’aspetto consunto richiama l’estetica dei molti manicomi italiani dismessi, imponenti reperti di archeologia sanitaria: tra questi la stessa Vignicella di Palermo, sede estiva di campagna dei Gesuiti nel XVI secolo, che ospita l’archivio/museo dell’ex ospedale psichiatrico, realtà intorno a cui è urgente costruire un progetto di recupero e valorizzazione. Al centro ci sono gli sguardi di alcuni tra i tanti artisti, fotografi, cronisti, registi, che guardando alla sfida basagliana portarono o ancora portano avanti indagini e ricerche sul tema. Nomi storici, insieme ad affermati esponenti delle ultime generazioni. Per l’inaugurazione andrà in scena “Le sette lettere”, riduzione dello spettacolo “I discorsi dell’anima” della Compagnia Instabile, nata nell’ambito del laboratorio Teatro IN-azione, con i pazienti e il personale della Comunità Terapeutica Assistita “Lares”, e con gli operatori delle Associazioni di volontariato MenteLibera, fondata da Sebastiano Catalano, e Pensiamo In Positivo Palermo. Gli attori – con la regia di Annamaria Parissi e Roberta Zottino – leggeranno le drammatiche lettere scritte dagli internati di un tempo, recuperate dagli archivi dell’ex manicomio di Palermo. Si ringraziano ASP Palermo e il Dipartimento di Salute Mentale, Fondazione Tommasini (Parma), CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione (Università di Parma), Rai Teche, Biblioteca centrale della Regione siciliana, ERSU Palermo, Accademia di Belle Arti di Palermo, Associazione Flavio Beninati, Edizioni alphabeta Verlag (Merano), Fondazione Forma per la Fotografia (Milano), le gallerie e i collezionisti.
“Questa mostra segna una bella continuità: in quelle stesse sale che hanno accolto una delle sezioni principali di Manifesta arriva subito dopo un nuovo progetto d’arte contemporanea – afferma l’Assessore dei Beni Culturali Sebastiano Tusa.“La missione della valorizzazione non smette di coinvolgere i tanti soggetti istituzionali in campo e i moltissimi spazimonumentali dell’Isola. La mostra, a partire dallo sguardo di autori diversi, affronta un argomento difficile, ancora attuale. E potremmo forse parlare di una forma di “archeologia”: frammenti e reperti di vite vissute al margine, nell’isolamento e nel dolore, vengono recuperati grazie a un esercito di talenti che incontrano le battaglie di medici, infermieri, operatori sanitari. Ricordare la lotta di Basaglia, a 40 anni dall’approvazione delle legge che chiuse i manicomi-lager, è per noi un fatto doveroso, in senso culturale, politico, umano”.

Allestimenti by 100 Cento Srl

ARTISTI: Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Massimiliano Carboni & Claudia De Michelis, Bruno Caruso, Fare Ala, Carla Cerati, Luciano D’Alessandro, Christian Fogarolli, Stefano Graziani, Eva Koátková, Uliano Lucas, Federico Lupo, Domenico Mangano & Marieke van Rooy, Enzo Umbaca, Franco Zecchin